opere in mostra

Opere in mostra

 

Bucci Anselmo - Il governo dei cavalli

ANSELMO BUCCI   Il governo dei cavalli
ANSELMO BUCCI Il governo dei cavalli

ANSELMO BUCCI

(Fossombrone, Pesaro, 1887 - Monza, Milano, 1955)
 

Il governo dei cavalli, 1916
olio su tela, 40 x 74,3 cm firmato e datato in basso a sinistra: “A. Bucci 1916” Milano, Collezione Fondazione Cariplo, inv. AI00930AFC
Esposizioni: 1917, Genova, Mostra di guerra, n. 18; 1917, Milano, Arte di guerra, n. 57. Bibliografia: Esposizione d’arte degli alleati 1916, p. 81, n. 672; Mostra di guerra [1917], n. 18 ill., s.n.p. (Governo ai Cavalli); Arte di guerra 1917, n. 18, ill.; Tesori d’arte 1995, p. 368, ill. n. 714; L. Lecci, in Le collezioni d’arte 2000, pp. 72-73, n. 39; E. Pontiggia, in Anselmo Bucci 2003, p. 147.

La tela è stata eseguita nel 1916 ed è parte di una serie di dipinti, disegni e incisioni di Anselmo Bucci sul tema della guerra; raffigura il momento della giornata in cui le truppe si prendono cura dei cavalli. La scena è ambientata al tramonto: il sole rosso proietta lunghe ombre in una vasta zona pianeggiante e le braccia alzate dei soldati si stagliano contro l’orizzonte. Nel 1915 l’artista si era arruolato nel Battaglione Volontari Ciclisti con Umberto Boccioni, Filippo Tommaso Marinetti, Mario Sironi, Achille Funi e Antonio Sant’Elia. Era partito dopo un lungo periodo a Parigi, dove aveva approfondito gli studi intrapresi con Cesare Tallone all’Accademia di Brera; durante il protratto soggiorno francese aveva avuto modo di vedere le opere simboliste dei Nabis, i colori accesi dei Fauves e gli scorci della vita moderna nei quadri degli impressionisti e di Toulouse-Lautrec; in quegli anni aveva cominciato a dipingere scene di folle e luoghi brulicanti di persone in movimento, tema dominante nel Governo dei cavalli. Dopo il congedo, con la guerra ancora in corso, Bucci – come altri artisti quali Aldo Carpi, Arrigo Renato Marzola e Michele Cascella – si impegnava a favore delle associazioni benefi che che sostenevano i combattenti e le loro famiglie. Governo dei cavalli, in particolare, fu esposta a benefi cio del “Comitato di provvedimento ai combattenti, commissione per gli indumenti” a Genova e per l’“Opera Nazionale Scaldarancio” alla Galleria Pesaro di Milano. Dopo la guerra, l’artista si orientò verso composizioni più severe e sintetiche rispondendo agli appelli alla classicità della critica d’arte Margherita Sarfatti. Anche questo stile, tuttavia, venne presto abbandonato per una forma più libera ed espressionista, come è possibile vedere nel dipinto Le sorelle brianzole e nel grande cartone Monza, entrambi nella Collezione di Fondazione Cariplo.

Antonella Crippa

© Copyright 2017 by Fondazione Cariplo. Tutti i diritti riservati
Esclusivamente i contenuti della collezione online di artgate-cariplo.it sono disponibili secondo una licenza CC BY-SA