opere in mostra

Opere in mostra

 

Cinotti Guido - Marina

Cinotti Guido   Marina
Cinotti Guido Marina

GUIDO CINOTTI

(Siena, 1870 - Milano, 1932)
 

Marina, 1910-1915
olio su cartone, 50 x 61 cm Verbania, Museo del Paesaggio
Esposizioni: 2015, Verbania, LandScapes. Bibliografi a: Pica 1919.

“Ecco uno schietto temperamento di colorista, un pittore che dal semplice accostamento di alcuni toni sa dare le sensazioni più suggestive”. Così scriveva un critico milanese, Vincenzo Bucci, recensendo la mostra di Cinotti, che nel febbraio 1919 esponeva con Alciati, Biasi, Bonzagni e Wildt alla Galleria Pesaro. Cinotti, proseguiva il critico, cerca “di rendere con gamma sorda e monotona, come in certe sue marine, il senso dell’infi nito e dell’indefi nito” (V.B. 1919, p. 162). Le parole di Vincenzo Bucci si potrebbero riferire anche alla Marina qui esposta, dove solo la sottile linea dell’orizzonte divide la distesa del mare, appena solcata dal triangolo di una vela, e la distesa del cielo, appena attraversata da un chiarore dorato. Il paesaggio è solo luce e colore, in un’eliminazione quasi totale degli elementi figurativi. Il divisionismo di Cinotti, sull’esempio di opere come Il sole del 1904 di Pellizza da Volpedo, giunge così a esiti di monocromia quasi astratta (nello stile, anche se non nelle intenzioni). Non a caso Costantini lo definirà “alla lontana e in potenza, un lirico astrattista” (Costantini 1934, p. 323). Vicina a quest’opera, ma con una tessitura meno regolare, è Mattino d’aprile, che l’artista presenta alla Quadriennale di Torino nel 1919. Cinotti è un pittore che meriterebbe di essere meglio conosciuto. Nato a Siena nel 1870, si trasferisce con la famiglia a Milano, dove studia all’Accademia di Brera. Dopo un esordio verista, infl uenzato a cavallo del secolo dall’opera di Carcano, si avvicina al divisionismo, che declina in modi ora nervosi e liberi, ora più ordinati. La morte lo coglie prematuramente nel 1932, a 51 anni.

Elena Pontiggia

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