opere in mostra

Opere in mostra

 

Fornara Carlo - I due noci

Fornara Carlo   I due noci
Fornara Carlo I due noci

CARLO FORNARA

(Prestinone, Verbano Cusio Ossola, 1871-1968)
 

I due noci, circa 1921
olio su tela, 44 x 56 cm Verbania, Museo del Paesaggio
Esposizioni: 2014, Verbania, Genius Loci; 2015, Verbania, LandScapes; 2017, Aosta, Giovanni Segantini e i pittori della montagna. Bibliografi a: Carlo Fornara 1998; Carlo Fornara 2007.

Una coppia di alberi inquadra, come le quinte di un palcoscenico, un gruppo di case (un paese della Val Vigezzo), tra cui svetta il campanile di una chiesa. È un soggetto tra i più ricorrenti di Fornara, che lo adotta in diverse composizioni, da Aprile del 1904 a Vocogno del 1908, da L’ombra si stende sempre del 1908 a Gennaio radioso del 1910, fino a Villette del 1947 (che però ha un solo albero in primo piano; Carlo Fornara 2007, p. 96). Qui le chiome dei noci formano una sorta di cupola vegetale e gettano sul prato un’ombra che rende più luminosi, per contrasto, l’intonaco delle case lontane e le cime dei monti inargentate di neve. Sono gli anni in cui il mondo divisionista sta ormai tramontando. Nel 1919 muore Cavalli, che era stato il maestro di Fornara; nel 1920 scompaiono Previati e Vittore Grubicy, nel 1922 Alberto Grubicy. Intanto si sta aff ermando la pittura volumetrica del “Novecento” e sono noti i giudizi negativi di Sironi contro il “raggelante sforzo” della pennellata divisa, la “meccanica, faticosa esteriorità dei fi lamenti”, la tecnica “dove un invisibile agente dell’ordine si incarica di mettere alla porta ogni grido” (Sironi 1930, ora in Pontiggia 2015, pp. 43-44). Fornara invece rimarrà fedele tutta la vita al divisionismo, di cui resta, dopo la stagione dei maestri, uno dei maggiori eredi.

Elena Pontiggia

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