opere in mostra

Opere in mostra

 

Penagini Siro - Piazza Santo Stefano

Penagini Siro   Piazza Santo Stefano
Penagini Siro Piazza Santo Stefano

SIRO PENAGINI

(Milano, 1885 - Lesa, 1952)
 

Piazza Santo Stefano (Milano), 1935
olio su tela, 69 x 146 cm Verbania, Museo del Paesaggio
Esposizioni: 1985, Verbania, Siro Penagini. Bibliografi a: Siro Penagini 2002.

Nel 1935 Penagini dipinge due paesaggi di Milano con lo stesso soggetto: Piazza S. Stefano (Milano) e il più piccolo Santo Stefano sotto la neve. In entrambi pone in primo piano un ampio spazio recintato, forse un tratto del naviglio che a partire dal 1929 era stato interrato, o forse, come sembrerebbe in Santo Stefano sotto la neve, una provvisoria pista di pattinaggio. In entrambe le opere, comunque, si riconoscono il tiburio poligonale della chiesa di San Bernardino alle Ossa, assediato dalle case, e lo scorcio della via Larga, com’era prima dei bombardamenti e delle distruzioni della guerra. Nel quadro qui esposto, in particolare, Penagini dipinge una Milano con i segni della modernità – sullo sfondo si scorgono due automobili, nel cielo volano due aeroplani, da un edifi cio sulla sinistra si alza uno sbuff o di fumo – ma tutta la composizione suggerisce un senso di fi aba, ancora più evidente che nel Paesaggio invernale (cat. 40). La città, del resto, sembra disabitata, se non fosse per due fi gurette non più grandi di due virgole che punteggiano la composizione. Tutta l’opera è impostata sul disegno: un disegno preciso, a tratti volutamente ingenuo, giudiziosamente ritmato dai rettangoli delle fi nestre e appena illuminato dai colori chiari, sospesi tra il grigio e l’azzurro. Penagini guarda qui al Doganiere Rousseau, a cui nella Milano dei primi anni trenta si ispiravano vari artisti, da Usellini a Breveglieri, da Fumagalli a Calderara. Evita però le sgrammaticature evidenti del primitivismo e si mantiene fedele alla lezione classica del Novecento Italiano, pur dimostrando sempre una vocazione analitica e descrittiva. Scrive un critico dell’epoca: “L’arte di Siro Penagini ha una sua forma ben defi nita e caratteristica. Governata da una volontà infl essibile, da una visione lucida e serena delle cose, la sua pittura si stende limpida e forte” (G. Cerrina, febbraio 1936, cit. in Siro Penagini 2002, p. 137).

Elena Pontiggia

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