opere in mostra

Opere in mostra

 

Soffici Ardengo - Veduta serale del Poggio

ARDENGO SOFFICI   Veduta serale del Poggio
ARDENGO SOFFICI Veduta serale del Poggio

ARDENGO SOFFICI

(Rignano sull’Arno, Firenze, 1879 - Vittoria Apuana, 1964)
 

Veduta serale del Poggio, 1952
olio su compensato, 42 x 52 cm firmato e datato in basso a destra: “soffici 52”; al verso: etichetta cartacea in alto a sinistra “arte contemporanea / firenze (italia)/ autore: ardengo soffici / “veduta serale del poggio”/ dimensioni: cm 53 x 43/ N. 30 olio su legno”; etichetta cartacea in alto a sinistra: “vii quadriennale nazionale di roma / roma 1955-1956/ Nome, cognome e indirizzo dell’artista: soffici/ ardengo poggio caiano firenze / Titolo dell’opera: “Veduta serale del Poggio”/ Prezzo di vendita: £ 250.000 / Proprietario Enrico Vallecchi”; timbro circolare in basso al centro: “do[…]a int. di modane”; al centro, a matita rossa: “Veduta serale Vista Poggio”. Milano, Collezione Fondazione Cariplo, inv. AI00270AFC
Esposizioni: 1955-1956, Roma, VII Quadriennale Nazionale, n. 6, sala II. Bibliografia: VII Quadriennale Nazionale 1955, p. 10, n. 6; S. Jelmini, in Tesori d’arte 1995, p. 504, n. 1035; L. Lecci, in Le collezioni d’arte 2000, pp. 289-290, n. 313.

Firmato e datato 1952, il quadro figurava insieme con altre otto opere nella sala personale dedicata ad Ardengo Soffici, allestita in occasione della VII Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma del 1955. Come attesta l’etichetta al verso, il dipinto era già di proprietà del noto editore Enrico Vallecchi, quando fu acquistato dalla Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde nel marzo del 1956, all’interno di una politica di sostegno alla Quadriennale romana che contemplava anche l’acquisto di Cattedrale con suonatore di Franco Gentilini e Baracconi in periferia di Beppe Guzzi. Alla stessa rassegna espositiva, inoltre, Soffi ci partecipò con cinque dipinti alla Mostra antologica della pittura e scultura italiane dal 1910 al 1930, ottenendo la medaglia d’oro della Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana. Il premio segnava il completo riconoscimento della carriera dell’artista, anche scrittore e critico d’arte, collaboratore della rivista “La Voce” (1908) e fondatore di “Lacerba” (1913), tra i protagonisti del rinnovamento dell’arte italiana all’inizio del Novecento. Rientrato da Parigi, nel 1907 Soffi ci si era trasferito nell’antica casa materna di Poggio a Caiano, nella provincia toscana di Prato, avviando una serrata ricerca artistica sul paesaggio, inizialmente fermato dal vero, quindi reinterpretato sulla suggestione di Paul Cézanne. Dal 1911 sperimenta la scomposizione delle forme sull’esempio della pittura cubista, che aveva avuto modo di approfondire in occasione del soggiorno parigino tra il 1900 e il 1907, dove era entrato in contatto con Guillaume Apollinaire, Pablo Picasso, Georges Braque, Juan Gris ed Henri Matisse. Dopo la breve stagione futurista e la partecipazione agli eventi bellici, il paesaggio della Versilia e quello di Poggio a Caiano divengono i soggetti privilegiati della sua produzione, in particolare dagli anni venti, quando l’artista realizza una nuova cifra stilistica fondata sul recupero della grande tradizione pittorica italiana, sostenuto anche dalle rivista “Valori Plastici”, in linea con il clima del ritorno all’ordine del primo dopoguerra. Veduta serale del Poggio si inserisce nella produzione tarda del pittore che spesso si inoltrava nella campagna toscana, fonte inesauribile di spunti risolti in innumerevoli soluzioni pittoriche e cromatiche. Nell’opera in mostra Soffi ci restituisce la dimensione poetica del paesaggio attraverso una pennellata vaporosa e un cromatismo argenteo di grande valore evocativo, muovendo sempre dallo studio dal vero, come spiega in un testo apparso sulla “Gazzetta del Popolo” di Torino nel 1932: “L’opera d’arte è una sintesi del reale e dello spirituale […] Tutto il mondo è una meraviglia sempre nuova, un vero miracolo per il vero poeta, che lo contempla […] che cerca di esprimerne la bellezza […] come davanti a una rivelazione luminosa del divino”.

Elena Lissoni

© Copyright 2017 by Fondazione Cariplo. Tutti i diritti riservati
Esclusivamente i contenuti della collezione online di artgate-cariplo.it sono disponibili secondo una licenza CC BY-SA