opere in mostra

Opere in mostra

 

Tosi Arturo - Ulivi a Montisola

Tosi Arturo   Ulivi a Montisola
Tosi Arturo Ulivi a Montisola

ARTURO TOSI

(Busto Arsizio, Varese, 1871 - Milano, 1956)
 

Viale degli ulivi (Ulivi a Montisola), 1940
olio su tela, 70 x 90 cm Verbania, Museo del Paesaggio (deposito)
Bibliografi a: Pontiggia, Vinardi 2017, n. 32.

Il motivo dei tronchi d’albero che si incurvano, formando un duro arabesco, era stato aff rontato da Tosi fi n dagli anni dieci. Qui i due ulivi al centro della composizione creano quasi una parentesi, segno di un torcersi che infonde nell’opera una sottile inquietudine. Alla pace che di solito promana dai dipinti dell’artista (in un secolo drammatico come il Novecento, Tosi ha generalmente rappresentato una natura non sconvolta, non soff erente, luogo di una serenità spirituale e di una vastità che non opprime l’uomo ma lo conforta) si sostituisce qui un senso di tensione, che forse nasce dalle circostanze della storia, più che dalle forme della natura. Il primo piano di Ulivi a Montisola – come è anche noto il quadro, perché Tosi si è ispirato a un viale della “perla del lago d’Iseo” – è costruito con una sintassi serratissima: la stradicciola, il muretto, le zone di verde che costeggiano il lago si compongono in una sorta di tarsia. Anche la chioma degli alberi diventa qui un motivo volumetrico. Il Novecento Italiano detestava quello che Baudelaire chiamava il végétal irrégulier (cioè l’interpretazione romantica e pittoresca, a macchie e linee disordinate, del verde). Non a caso le foglie degli alberi formano nel quadro una massa compatta, raggrumata in un unico solido blocco.

Elena Pontiggia

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