opere in mostra

Opere in mostra

 

Tozzi Mario - Neve a Lignorelles

Tozzi Mario   Neve a Lignorelles
Tozzi Mario Neve a Lignorelles

MARIO TOZZI

(Fossombrone, Urbino, 1895 - Saint-Jean-du-Gard, Francia, 1979)
 

Neve a Lignorelles, 1923-1924
olio su tela, 30,5 x 38 cm firmato in basso a sinistra: “M. Tozzi” Verbania, Museo del Paesaggio
Esposizioni: 1995, Verbania, Mario Tozzi 1895-1979. Bibliografia: Pasquali 1988; Mario Tozzi 1995.

Il tema della neve, con il suo breve spettacolo di bianchi luminosi, era amato dagli impressionisti che, da Renoir a Sisley, da Pissarro a Monet, lo avevano rappresentato spesso in tutta la sua levità. Qui invece Tozzi rovescia i rapporti di proporzione fra il soffice velo bianco e la massa degli edifici. La neve non è una coltre leggera, ma una patina compatta che evidenzia la geometria delle case e ne rende più bruno il colore. Nella composizione, così, non prevalgono i bianchi, ma i blocchi scuri delle architetture. Il quadro è una dichiarazione di poetica: ciò che conta, sembra dire Tozzi, non è l’effimera apparizione della luce, ma la persistenza della volumetria. L’opera non è datata, ma sembra anticipare un lavoro dal disegno più preciso come Paesaggio parigino - Effetto neve, esposto alla Biennale di Venezia del 1926 e riconducibile al 1924. Scriveva ancora Tozzi nel 1921, nella lettera prima citata (scheda precedente) ad Antonio Massara: “L’impressionismo ha fatto sì che troppi […] si gettassero sul paesaggio ritraendone i lati più superficiali, il colore che piace a tutti subito, senza pensare che cosa esso maschera quasi sempre: l’assenza assoluta di piani, di costruzione, di disegno […] Ogni motivo ha una linea architettonica che informa tutto” (M. Tozzi, Lettera ad Antonio Massara, 1921, in Mario Tozzi 1995, p. 173).

Elena Pontiggia

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