opere in mostra

Opere in mostra

 

Adriana Bisi Fabbri - All’ippodromo

Adriana Bisi Fabbri   All’ippodromo
Adriana Bisi Fabbri All’ippodromo

ADRIANA BISI FABBRI

(Ferrara, 1881 - Travedona Monate, Varese, 1918)
 

All’ippodromo, 1915-1918
matita e acquerello su carta, 36,8 x 22,8 cm Milano, Collezione Fondazione Cariplo, inv. AI01099AFC
Bibliografia: S. Fontana, in Le collezioni d’arte 2000, n. 27, pp. 61-62

Il disegno è acquistato nel 1974 dall’Unione Internazionale Vedove d’Artisti, associazione promossa da Magda Martinelli, vedova del pittore Luigi Zago, e attiva dal decennio precedente nell’organizzazione di mostre dedicate ad artisti da poco scomparsi. Stabilitasi nel 1905 con la famiglia a Milano, dove sposerà due anni dopo il pubblicista Giannetto Bisi (trasferendosi poi a Bergamo e, nel 1914, di nuovo a Milano), nel capoluogo lombardo Adriana Bisi ha modo di approfondire la propria formazione da autodidatta venendo in contatto con artisti quali Gaetano Previati e Luigi Conconi, mentre si intensifi ca l’attività di illustratrice che la vede, nel 1909-1910, tra i collaboratori de “Il Giornalino della Domenica” diretto da Luigi Bertelli e, soprattutto, quella di disegnatrice satirica, genere col quale ottiene notevole successo in occasione della Mostra internazionale di umorismo organizzata nel 1911 al Castello di Rivoli. Data allo stesso anno l’invito di Umberto Boccioni, cugino della Fabbri da parte materna, alla Prima esposizione di arte libera (Milano, ex stabilimento Ricordi). La vicinanza dell’artista alla contemporanea avanguardia trova defi nitiva conferma nel 1914 con la sua partecipazione alla mostra organizzata dal gruppo Nuove Tendenze nei locali della Famiglia Artistica di Milano, il cui programma – incentrato sul rinnovamento delle arti nel segno di una moderna libertà di espressione – è fi rmato, tra gli altri, da Leonardo Dudreville, Achille Funi e Gustavo Macchi. Il carattere estremamente moderno delle opere di Adriana Bisi Fabbri si rifl ette anche nell’attività di illustratrice che, negli anni della Prima guerra mondiale, vede accrescere le sue collaborazioni al di fuori del genere satirico: dal 1915, infatti, realizza numerosi disegni per i racconti de “La Domenica Illustrata”, settimanale edito da Sonzogno, esegue bozzetti di moda per l’atelier milanese Ventura e riceve commissioni per disegni pubblicitari da ditte quali Cinzano e Michelin. L’opera in mostra è con ogni probabilità riferibile a quest’ultimo settore di attività: il segno rapido e la sintesi cromatica descrivono con effi cacia la coppia raffi gurata di spalle, esaltandone l’eleganza, secondo un gusto pienamente novecentesco, riferibile alla seconda metà degli anni dieci. Risalta, in particolare, la fi gura femminile con il suo abito sobrio e moderno che rimanda ai molti fi gurini di moda realizzati in questi stessi anni in cui l’artista dà concretezza all’ideale di donna libera da lei stessa incarnato.

Laura Casone

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