opere in mostra

Opere in mostra

 

Cesare Tallone - Ritratto del conte Aldo Annoni

Cesare Tallone   Ritratto del conte Aldo Annoni
Cesare Tallone Ritratto del conte Aldo Annoni

CESARE TALLONE

(Savona, 1853 - Milano, 1919)
 

Ritratto del conte Aldo Annoni, 1901
olio su tela, 122 x 85,5 cm, firmato e datato in basso a destra: “C. Tallone / 1901”, Milano, Collezione Fondazione Cariplo, inv. AI00203AFC
Bibliografia: Cova, Galli 1991, vol. IV, ill. p. 22; M.A. Previtera, in Ausenda 1995, p. 340, n. 655, ill.; S. Rebora, in Le collezioni d’arte 2000, p. 346, n. VII.

Il dipinto è stato acquistato nel 1951 per interessamento di Stefano Jacini, presidente della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, dai figli del conte Carlo Cicogna Mozzoni (1867-1928). Questi entrò in possesso dell’opera ereditandola dal padre, Gian Pietro Cicogna Mozzoni (1839-1917), che fu nominato da Aldo Annoni (Padova, 1831 - Ello, 1900) erede delle proprietà di Cuggiono, dove la famiglia aveva edificato agli inizi dell’Ottocento la villa che ne porta il nome. Un anno dopo la morte di Annoni, il conte Mozzoni commissionò al pittore Cesare Tallone questo ritratto, destinandolo probabilmente alla villa di Cuggiono.
L’acquisto dell’opera si spiega col ruolo che l’effigiato ha svolto nell’Istituto bancario per circa vent’anni: avvocato di idee liberali e senatore del Regno dal 1876, fu infatti presidente della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde dal 1881 al 1900, anni in cui ricoprì anche la carica di presidente della Commissione centrale di beneficenza. Il dipinto, restaurato in occasione dell’acquisto poiché danneggiato durante i vari trasferimenti di sede subiti negli anni precedenti, fu inizialmente destinato alla filiale di Cuggiono e in seguito collocato nella sala riunioni del Comitato Esecutivo.
Nel 1952 un altro importante dipinto di Tallone, il Ritratto di Ellade Crespi Colombo, entra nelle raccolte dell’Ospedale Maggiore di Milano: le due opere condividono lo stesso periodo di esecuzione ma, nel ritratto in mostra, Tallone ritrae Aldo Annoni servendosi di una fotografia, secondo un procedimento ampiamente in uso in quegli anni. Non ne risente la verità con cui si impone la figura, dove i tratti del volto e la naturalezza della posa comunicano una presenza ancora viva: volgendo lo sguardo verso sinistra, siede contro un fondale decorato a racemi. Quest’ultimo elemento torna anche in altre opere del pittore: Tallone se ne serve nel proprio atelier milanese di corso Garibaldi per allestire le sedute di posa di borghesi, aristocratici e intellettuali che a lui si rivolgono quale affermato ritrattista; lo stesso fondale è impiegato anche quando a posare sono le figlie del pittore, sue modelle predilette: la piccola Irene, nel dipinto esposto a Venezia nel 1897 (Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna), e Teresa, ritratta in abito da odalisca da Emilio Sommariva, fotografo e pittore conosciuto all’Accademia di Brera e come Tallone socio della Famiglia Artistica.

Laura Casone

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