opere in mostra

Opere in mostra

 

Costantino Nivola - Bozzetto per la rivista L’Isola

Costantino Nivola   Bozzetto per la rivista L’Isola
Costantino Nivola Bozzetto per la rivista L’Isola

COSTANTINO NIVOLA

(Orani, Nuoro, 1911 - Southampton, USA, 1988)
 

Bozzetto per la rivista “L’Isola”, 1934
tempera e collage su carta, 18 x 19 cm, firmato in basso a destra: “nivola”, Monza, Collezione Musei Civici di Monza - Casa degli Umiliati, inv. def. 0140,
Esposizioni: 2008, Cagliari, Costantino Nivola.
Bibliografia: Cassanelli, Collu, Selvafolta 2003, p. 146.

Costantino Nivola, proveniente da una famiglia sarda di umili origini, approda all’ISIA di Monza dopo aver lavorato come muratore per il padre ed essere stato notato, poco più che bambino, dall’artista sardo Mario Delitala, il quale lo invita a svolgere l’apprendistato presso la sua bottega, e dal conte Ticca di Dorgali, che lo spinge a tentare il concorso per la borsa di studio del Consiglio dell’Economia di Nuoro, la stessa vinta anche da Salvatore Fancello e Giovanni Pintori.
Dopo un primo anno trascorso come studente di Pittura, nel 1933 Nivola decide di passare al nuovo corso di Grafica pubblicitaria ed è proprio a questo periodo di formazione che si riferisce il Bozzetto per la rivista “L’Isola”, realizzato nel 1934. Si tratta di un collage di piccole dimensioni che rappresenta in primo piano una figura femminile semisdraiata e intenta alla lettura della rivista “L’Isola”, con il gomito poggiato su un tavolinetto nero su cui sono presenti anche una bottiglia e un bicchiere; il titolo della rivista si decifra chiaramente sulla copertina.
Lo spazio, fortemente bidimensionale, è suddiviso su due piani: quello della lettrice è delimitato dalla linea del pavimento, dove si trova poggiato anche un portafrutta con due pere, mentre il resto del foglio (la maggior parte) altro non è che uno spazio grigio, con alcune piccole onde appena accennate, identificabile come mare; sono presenti infatti due isolotti, che rimandano al titolo della rivista, uno con una bottiglia incagliata nella sabbia, l’altro, più vicino alla donna, che ospita una grande ombra accovacciata accanto a un altro tavolinetto (in rosso questa volta), anch’esso con bicchiere e bottiglia.
La carriera di Nivola come grafico proseguirà, dopo il diploma conseguito nel 1935, presso la Olivetti (dove lavorerà al fianco della futura moglie Ruth Guggenheim e dell’amico Pintori) e successivamente in America, dove fu costretto a emigrare a causa delle leggi razziali che discriminavano e minacciavano la moglie ebrea e lui stesso in quanto antifascista. Qui, verrà notato e assunto nel 1940 come art director delle riviste “Interiors” e “You”, grazie alle quali incontrerà Walter Gropius e Joseph Albers.
Questo saggio di grafica pubblicitaria è stato donato ai Musei Civici di Monza nel 2001 da Luca Crippa, artista appartenente all’ultima generazione di allievi dell’ISIA, insieme a una collezione di 140 disegni provenienti dalla Scuola.

Martina Franzini

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