opere in mostra

Opere in mostra

 

Dadamaino (Edoarda Emilia Maino) - Costellazioni 1, 2, 3, 4

Dadamaino (Edoarda Emilia Maino)   Costellazioni 1, 2, 3, 4
Dadamaino (Edoarda Emilia Maino) Costellazioni 1, 2, 3, 4

DADAMAINO (Edoarda Emilia Maino)

(Milano, 1930-2004)
 

Costellazioni 1, 2, 3, 4, 1986
china su carta riportata su tela, 52 x 75 cm, Monza, Collezione Musei Civici di Monza - Casa degli Umiliati, inv. def. 0567, 0568, 0569, 0570
Esposizioni: 1986, Monza, Mostra nazionale di pittura Città di Monza.
Bibliografia: Mostra nazionale di pittura 1986.

Dadamaino realizza il ciclo delle Costellazioni nel periodo compreso tra il 1981 e il 1987, esponendole per la prima volta nella personale del 1981 alla Galerie Walter Storms di Villingen. In quell’occasione, le Costellazioni vengono allestite accanto ad altri due cicli realizzati dall’artista e particolarmente rilevanti per la sua carriera. Si tratta dell’Alfabeto della mente, compiuto tra il 1977 e il 1979, in cui Dadamaino inventa un linguaggio per esprimere un pensiero primario, a-verbale, che si manifesta nella ripetizione infinita di un segno, e de I fatti della vita, ossia la declinazione dell’Alfabeto su 560 diversi supporti di carta, in una pratica quotidiana che diventa attestazione della vita che scorre.
Le Costellazioni sono composizioni su carta, cartoncino o carta riportata su tela, in cui il concetto di ripetitività del segno viene ulteriormente sviluppato: quest’ultimo, infatti, si trasforma in puntino o microscopico segmento colorato e si moltiplica nello spazio seguendo un andamento dettato dall’energia che fluisce direttamente dalla mano che lo sta tracciando, senza sottostare alle costrizioni imposte dal riempimento metodico della superficie, come accadeva nei cicli precedenti. Il flusso dei segni di Dadamaino viene così determinato dagli automatismi del corpo, guidati dal libero scorrere delle idee, che si imprimono sulla carta come un ritmo composto da saturazioni, dilatazioni, addensamenti e rarefazioni. In particolare, i quattro esemplari in mostra appartengono all’ultimo periodo in cui l’artista traspone i suoi pensieri in forma di “pulviscoli” e “nebulose” sulla carta; successivamente infatti subentra la necessità di occupare lo spazio tridimensionale riempiendo lunghi rotoli di poliestere trasparente che danno luogo a vere e proprie installazioni ambientali.
I Musei Civici di Monza acquistarono le quattro Costellazioni alla Mostra nazionale di pittura Città di Monza del 1986.

Martina Franzini

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