opere in mostra

Opere in mostra

 

Emilio Gola - Sulla spiaggia di Alassio

Emilio Gola   Sulla spiaggia di Alassio
Emilio Gola Sulla spiaggia di Alassio

EMILIO GOLA

(Milano, 1851-1923)
 

Sulla spiaggia di Alassio, 1917
olio su tela, 80,5 x 126,5 cm, firmato e datato in basso a destra: “E. Gola / 1917”, Milano, Collezione Fondazione Cariplo, inv. FCIP 0048
Esposizioni: 1989, Milano, Palazzo Reale, Emilio Gola, n. 96; 1998-1999, Monza, Luci e colori del vero, n. 68; 1999, Genova, Scoperta del Mare, n. 49; 2004, Livorno, I tesori del mare, n. 79; 2008-2009, Bergamo, Ottocento, s. n.; 2008, Modena-Milano, Gola e Maimeri, n. 64.
Bibliografia: N. Colombo, in Emilio Gola 1989, p. 124, n. 96, ill.; Bellati 1994, p. 118, p. 193, ill. n. 29; M.A. Previtera, in Luci e colori del vero 1998, p. 135; L. Pini, in Scoperta del Mare 1999, n. 49, pp. 224-225, ill.; S. Rebora, in Le collezioni d’arte 1999, pp. 190-191, n. 110, ill.; I tesori del mare 2004, p. 164, tav. 79; Ottocento 2008, ill. p. 76; L. Lualdi, in Gola e Maimeri 2008, p. 64, ill. pp. 64-65.

Di nobili origini, fin da adolescente Emilio Gola fu incoraggiato a intraprendere studi artistici dal padre, pittore dilettante. Nel 1873 conseguì la laurea in ingegneria industriale al Politecnico di Milano, dedicandosi contemporaneamente alla pittura sotto la guida di Sebastiano De Albertis e completando la sua formazione con ripetuti viaggi in Olanda e a Parigi. All’esordio all’Esposizione di Belle Arti di Brera nel 1879 seguì una partecipazione costante alle rassegne nazionali e internazionali, dove ottenne numerosi riconoscimenti. Ritrattista e paesaggista di successo fin dagli anni ottanta, il pittore si dedicò al tema della marina solo nella maturità, soggiornando ripetutamente in Riviera, ad Alassio, tra il 1915 e il 1918, e in seguito a Venezia, attratto dal Lido. Durante il periodo trascorso in Liguria, realizzò una serie di vedute, indagate dal vero nelle diverse condizioni atmosferiche adottando un linguaggio pittorico personale che, derivato dall’esperienza del naturalismo lombardo, raggiunse esiti di assoluta modernità e libertà espressiva nell’impiego di pennellate dense e sintetiche e di contrasti di colori vivaci. Con questi dipinti si presentò alla Mostra Nazionaledi Torino del 1919, dove espose Spiaggia ad Alassio - Sole, Spiaggia ad Alassio - Vento e l’acquerello Bagnanti, riportando uno straordinario successo di pubblico e critica, replicato l’anno seguente in occasione della Esposizione Internazionale d’Arte della Città di Venezia con le opere Spiaggia di Alassio, Riposo, Sotto gli alberi.
Come in Spiaggia di Alassio (Milano, Galleria d’Arte Moderna), anche nel dipinto in mostra si assiste al rinnovamento dell’iconografia tradizionale della marina, sviluppatosi in coincidenza con le trasformazioni del paesaggio legate alla nascente industria vacanziera. Adottando una linea dell’orizzonte molto alta, la veduta è inquadrata in una prospettiva innaturale che comprime lo spazio del cielo, percorso da bianche nuvole basse, per dare risalto all’ampia spiaggia popolata di bagnanti, impegnati nelle più varie attività e quasi incuranti del mare alle loro spalle.

Elena Lissoni

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