opere in mostra

Opere in mostra

 

Valerio Adami - Camel

Valerio Adami   Camel
Valerio Adami Camel

VALERIO ADAMI

(Bologna, 1935)
 

Camel, 1967
acrilico su tela, 194 x 129 cm, firmato e datato sul retro della tela: “Adami / Madrid / Arona 24/6/67 Camel”, Lissone, MAC - Museo d’Arte Contemporanea, inv. 39
Esposizioni: 1988, Genova, Memoria della pittura (dal Premio Lissone alla Galleria Civica); 1990, Mosca, Civica Galleria d’Arte Contemporanea; 1991, Wieliczka, Miejska Galeria Szutki Wspòlczesnej (Civica Galleria d’Arte Contemporanea); 1999, Maccagno, Una storia d’arte. Il Premio Lissone; 2000, Mantova, Una storia d’arte. Il Premio Lissone; 2006, Lissone, Adami d’après Adami; 2008, Lissone, Segnali di stile. Il Premio Lissone; 2014, Como, Ritratti di città; 2015, Lissone, 1946~1967: il Premio Lissone.
Bibliografia: Adami après Adami 2006, p. 101; Valerio Adami 2012, pp. 265-273; Ritratti di città 2014, pp. 124-125; Zanchetta 2015, pp. 260-261; Adami 1964-1999 2016, p. 105, n. 129; Valtolina 2017, pp. 9-13, 83.

Superato l’esordio espressionista degli anni cinquanta e rifuggendo dalla pittura esistenzialista, tra il ’64 e il ’68 il linguaggio pittorico di Adami si distingue sempre più per le campiture piatte e rinforzate da una trama disegnativa con i contorni marcati, richiamando il cloisonnisme delle vetrate medievali. L’intero corpus della sua opera è fondato sulla pratica del disegno, da cui deriva il forte senso di rigore formale, a favore di una tavolozza satura e giocata sui contrasti.
Su grande scala si ibridano soggetti tratti dalla realtà, secondo una formula illustrativa che attinge dai codici del fumetto popolare e dai manifesti d’affissione. Scene di vita vissuta, o solo contemplata, sono scomposte e ricostruite su più piani, in una sorta di montaggio dialettico intessuto di reminiscenze, fino a ripresentarsi nella nitida mappatura del dipinto con combinazioni imprevedibili, influenzate anche dal Cubismo e dall’opera di Sebastian Matta.
La fine degli anni sessanta è caratterizzata dall’evocazione di luoghi apparentemente anonimi e inabitati; anche nell’opera Camel, vincitrice nel 1967 della XV edizione del Premio Lissone Pittura, il paesaggio urbano è dominato dal palazzo Carrión (altrimenti detto “El Capitol”, ancora oggi ospitante un hotel e lo storico cinema “Capitol”), uno tra gli edifici più iconici di Madrid, come attesta il disegno preparatorio appartenente a una collezione privata di Arona.
A incidere sul patrimonio iconografico di Adami è l’ancoraggio ai documenti fotografici di alberghi, vetrine, bagni pubblici e stazioni, raccolti nei viaggi in diverse città d’Europa e oltreoceano, materiali da cui si innescano le associazioni mentali che guidano l’iter creativo dell’artista attraverso una serie di metamorfosi visive e culturali.

Chatia Cicero, Alberto Zanchetta

© Copyright 2017 by Fondazione Cariplo. Tutti i diritti riservati
Esclusivamente i contenuti della collezione online di artgate-cariplo.it sono disponibili secondo una licenza CC BY-SA