opere in mostra

Opere in mostra

 

Charles-Francois Nivard - Pesca sul fiume

Pesca sul fiume
Pesca sul fiume

CHARLES-FRANÇOIS NIVARD

(Nancy, 1739 - Versailles, 1821)
 

Pesca sul fiume, 1790 circa
olio su tela, 91 × 123 cm firmato in basso al centro: “n.c. Nivard / […]” Milano, Collezione Fondazione Cariplo, inv. AH00910AFC
Bibliografia: inedito.

Attorno al 1780, in seguito al suo trasferimento a Parigi, Charles-François Nivard aveva abbandonato la produzione di panorami della città natale di Nancy, perlopiù eseguiti sullo sfondo di rovine e architetture d’invenzione, per dedicarsi a una nuova ricerca pittorica. Ammesso all’Accademia di Belle Arti nel 1783, nello stesso anno esordì al Salon con otto dipinti, proponendo un repertorio derivato dal paesaggio ideale di matrice classica, riletto attraverso una maggiore adesione al vero, sull’esempio del suo maestro Simon-Mathurin Lantara (1729-1778). Le vedute ampie e spaziate della provincia francese, in particolare quella del Beauvoisis, ottennero una buona accoglienza presso i principali collezionisti dell’epoca – tra i quali il duca de La Rochefoucauld, i marchesi di Ségur e de Montesquiou – attratti dalla resa puntuale del dato naturale e dagli effetti atmosferici e luminosi del paesaggio. In coincidenza con l’affermazione del revival del Medioevo, tema che diventerà fondamentale nella cultura romantica, nel 1783 Nivard espose al Salon un dipinto dal titolo Eglise gothique e nel 1787 la Veduta della chiesa di Saint-Évremond a Creil, forse identificabile con una tela recentemente transitata sul mercato antiquario, datata 1786. A quest’ultima è certamente accostabile l’opera in mostra sia per le stringenti somiglianze nel soggetto, sia per la minuzia descrittiva nella resa dei particolari dell’architettura e delle figure, che si inseriscono nel raffinato gioco di contrasti chiaroscurali del paesaggio circostante. La specializzazione nel paesaggio, condotto d’après nature in diverse condizioni di luce e d’atmosfera, dovette favorire l’assegnazione all’artista dell’incarico da parte Ministero dell’Interno di eseguire due panorami di Lione – datati 1804 ed esposti al Salon nel 1806 – (Lione, Musée d’Histoire - Musées Gadagne), che rientravano nell’ambizioso progetto di rappresentare puntualmente di tutti i porti commerciali di Francia, con l’intento di dimostrare la prosperità, la stabilità e la pace raggiunte con l’avvento dell’Impero napoleonico (1804-1814).

Elena Lissoni

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