opere in mostra

Opere in mostra

 

Fernando Botero - Gatto

Gatto
Gatto

FERNANDO BOTERO

(Medellín, 1932)
 

Gatto, 2002
bronzo, 53 × 30 × 35 cm firmato sul verso del basamento: “Botero p.a. 1 / 2” collezione privata
Bibliografia: inedito.

Nel 2003, in occasione della mostra di Botero a Venezia, l’artista espone, tra le opere distribuite all’aperto per la città, un gatto in bronzo di quasi due metri di altezza realizzato nel 1999. La statua presenta tutte le caratteristiche della cifra stilistica dell’artista. Raffigurato seduto sulle quattro zampe, l’animale si caratterizza per la forte impostazione ieratica che affonda le proprie radici nel grande bagaglio culturale a cui Botero attinge continuamente. Il Gatto presente in mostra è diretta derivazione dalla grande scultura del 1999. Prova d’autore eseguita in due esemplari, questo presenta una colorazione verdastra che ricorda la materia marmorea. La massa corporea dell’animale si definisce all’interno di una forma piramidale chiusa in se stessa e fortemente compatta. Come ricorda Enzo Di Martino, “l’opera plastica di Botero si manifesta nella dualità dei riferimenti che vanno dalle figure dell’arte precolombiana a certa scultura europea del XX secolo, penso in particolare a quella delle grandi forme di Aristide Maillol, ad esempio. Distante sempre, però, dalla statuaria tradizionale, nonostante le apparenze, e dunque con una avvertita concezione della scultura contemporanea, ritenuta ormai il solo linguaggio ‘potente’ dell’arte perché in grado di confrontarsi con le impressionanti strutture dell’architettura contemporanea” (Di Martino 2003, p. 39). La formazione dell’artista inizia con i riferimenti dell’arte precolombiana e del muralismo messicano. Il suo viaggio in Europa negli anni cinquanta completa il suo bagaglio conoscitivo attraverso la visione diretta dell’arte rinascimentale e di quella moderna francese. Maillol resta indubbiamente un punto di riferimento importante che si coglie chiaramente nell’impostazione scultorea di molte delle sue opere. Nel campo della statuaria Botero esplicita ulteriormente quello studio sui volumi che è proprio di tutta la sua produzione. Gatto ne è chiara testimonianza esattamente come Torso maschile e Donna con specchio del 1992. L’artista coniuga l’interpretazione personale dell’arte antica alla luce della definizione di un nuovo linguaggio che, pur chiaramente affondando le proprie radici nelle matrici latino-americane, se ne distacca nello stesso tempo per approdare a uno stile moderno.

Valentina Raimondo

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