opere in mostra

Opere in mostra

 

Luca Carlevarijs - Capriccio con scene di vita in una città portuale

Capriccio con scene di vita in una città portuale
Capriccio con scene di vita in una città portuale

LUCA CARLEVARIJS

(Udine, 1663 - Venezia, 1730)
 

Capriccio con scene di vita in una città portuale, 1710 circa
olio su tela, 87 × 131 cm sul retro etichetta: “F.R. registred number 2174 Luca Carlevariis (called Casanobrio) Two views of Venice, Pair […] ex Turnor Collection, Stoke Park, Grantham”. Milano, Collezione Fondazione Cariplo, inv. FCIP 741
Esposizioni: 1988, Gorizia, Capricci veneziani; 1990, Milano, Palazzo Reale, Il mondo delle torri; 1994, Padova, Luca Carlevarijs; 2018, Bruxelles, Cinquantenaire Museum, Da Tiepolo a Richter, l’Europa che dialoga (senza catalogo).
Bibliografia: I. Reale, in Capricci veneziani 1988, p. 403; Il mondo delle torri 1990, ill. p. 194; I. Reale, in Luca Carlevarijs 1994, p. 224.

Il dipinto reca sul retro un’antica etichetta, in parte illeggibile, in cui è riportata, oltre all’attribuzione a Carlevarijs e a un improbabile titolo “Views of Venice”, la provenienza dalla collezione Turnor: si tratta di una nobile famiglia inglese di grandi proprietari terrieri del Lincolnshire; in particolare Edmund (1754-1829) e Christopher (1810-1886) raccolsero nella loro dimora importanti testimonianze archeologiche e d’antiquariato. Sempre nell’etichetta ritroviamo l’indicazione, del tutto improbabile, relativa a una coppia di vedute di Venezia. Si presume quindi che in origine l’opera si accompagnasse con un’altra tela di soggetto simile. Ricomparve sul mercato antiquario nel 1985, quando fu acquistata da Leasindustria (poi Intesa Leasing); successivamente nel 1999 fu ceduta alla Fondazione Cariplo. L’attribuzione all’artista friulano non è messa in discussione nei recenti studi, dove peraltro non viene ricostruita la vicenda storica dell’opera, che si colloca in effetti tra i più interessanti esempi di capriccio con città marinare. Emerge il rigore nella costruzione della scena, con la costa che descrive un arco di cerchio sulla sinistra, caratterizzato in primo piano da un gustoso episodio di vita quotidiana, con i mercanti che entrano ed escono dalla città e i loro animali da soma; su un piano intermedio la porta di accesso, con le alte mura da cui emergono torri di diversa misura e la cupola di una chiesa. Sulla destra un nobile di spalle dà ordini ad alcuni marinai intenti a caricare una barca, mentre due uomini si azzuffano a bordo. Più oltre, si scorgono navi in rada e uno scafo che subisce delle riparazioni. Si tratta insomma di un’opera da collocare nella produzione della maturità dell’artista, differente da quelle più acerbe dei primi decenni della sua attività: rimandi convincenti sono forniti dal dipinto di analogo soggetto delle collezioni di Unicredit databile intorno al 1712. Non è infrequente che Carlevarijs realizzasse dipinti in coppia: è altrettanto probabile che la seconda tela riportasse la firma, o almeno la sigla, dell’artista, come avviene per le opere di maggior impegno: possiamo citare ad esempio due Capricci, transitati recentemente sul mercato, dalle misure vicine a quelle del quadro in esame, a Christie’s Montecarlo (20 giugno 1992, lotto 19) e a Christie’s Londra (13 dicembre 1996, lotto 82), quest’ultimo firmato e datato 1710.

Domenico Sedini

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