opere in mostra

Opere in mostra

 

Pietro Brolis - Tre figurette su stelo

Tre figurette su stelo
Tre figurette su stelo

PIERO BROLIS

(Bergamo, 1920-1978)
 

Tre figurette su stelo, 1976
esemplare unico, bronzo, 53,5 × 21 × 31 cm; 48,5 × 12 × 8 cm; 43 × 4,5 × 13,5 cm collezione privata
Esposizioni:1981, Londra, Piero Brolis, s.n.
Bibliografia: Piero Brolis 1981.

Le tre piccole sculture, attualmente assemblate su un unico basamento, nascono come opere autonome e fanno parte di un gruppo di bronzi eseguiti da Brolis nel 1976. Il tema della danza e della ballerina, lo sviluppo della figura femminile in movimento costituiscono un esempio delle ricerche formali che lo scultore bergamasco compie dagli anni sessanta. Le tre sculture si caratterizzano infatti per la gestualità minuta e aggraziata grazie alla quale tuttavia l’artista si sofferma su un gioco di pieni e di vuoti e di linee disegnate e marcate nello spazio attraverso una forma calligrafica. “Anche nelle sculture di più piccolo formato […] spesso si pone questa capacità di sintesi tra una forma chiusa, […] e una forma aperta, che viene ad essere raccontata come un’alta e articolata compresenza di due movimenti. Queste piccole figure, queste delicate sculture di ballerine documentano proprio l’applicazione di Piero Brolis alla resa dinamica dell’azione potenziale. La figura rinvia al pieno del volume e il vuoto è intravisto negli appoggi che queste figure utilizzano” (Noris 2008, pp. 23-24). Ogni opera è connessa a uno stelo, anch’esso in bronzo, che costituisce parte integrante della scultura dal momento che funge da collegamento tra la figura e il basamento. La colonnina sottile acuisce lo sviluppo verticale delle opere. Le tre ballerine sono colte in atteggiamenti totalmente diversi. Una con le gambe disegna un arco, le altre due si contraddistinguono per una forma più chiusa. Le linee affusolate caratterizzano però ciascuna delle sculture. Brolis non si sofferma sui lineamenti delle tre donne che, come veri e propri manichini, diventano strumento per lo studio delle pose e delle forme. Partendo verosimilmente dallo studio della Petite danseuse de quatorze ans di Edgar Degas, lo scultore bergamasco ne rielabora l’attenzione alla gestualità più che ai dettagli dimostrando una propensione per la ricerca sulla forma. Rispetto alla scultura di Degas, Brolis giunge a una differente riproposizione degli sviluppi dei volumi. Le tre piccole figure sembrano danzare nello spazio senza occuparne realmente una porzione. La materia non è liscia e levigata, ma volutamente sbozzata ad acuire la natura quasi effimera e bozzettistica delle tre danzatrici.

Valentina Raimondo

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