opere in mostra

Opere in mostra

 

Giovanni Sottocornola - Frutera

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GIOVANNI SOTTOCORNOLA

(Milano, 1855-1917)
 

Frutera, 1884-1886
olio su tela, 78,5 x 48,5 cm fi rmato in alto a sinistra: “GSottocornola” con le iniziali intrecciate. Sul verso, sulla tela, in alto al centro, a inchiostro: “A. Zorzi 1884 [o 1886]” Milano, Collezione Fondazione Cariplo - Gallerie d’Italia - Piazza Scala, inv. AH02017AFC
Esposizioni: 1889, Montevideo (catalogo non reperito); 2007, Milano, La vita fragile, n. 8; 2008, Rancate, La pittura del vero, n. 36 Bibliografi a: Giovanni Sottocornola 1985, nota 3, p. 60; S. Rebora, in Le collezioni d’arte 1999, n. 226, p. 330, ill.; La vita fragile 2007, n. 8, p. 251, ill. p. 20 (Venditrice di frutta); G. Anzani, in La pittura del vero 2008, n. 36, p. 136, ill. p. 137; E. Lissoni, in Da Canova a Boccioni 2011, n. IX.140, pp. 232-233, ill.

Il dipinto proviene con Anch’io pittore (Collezione Fondazione Cariplo) da una raccolta privata argentina e, rientrato in Italia in anni recenti, è giunto nella Collezione Istituto Bancario Italiano (IBI). La provenienza e soprattutto l’iscrizione presente sul verso permettono di identificarlo con Frutera, opera esposta a Montevideo nel 1889 alla mostra organizzata dal mercante milanese Alessandro Zorzi con dipinti di diversi artisti italiani, tra i quali lo stesso Sottocornola. La manifestazione rientra nel più ampio fenomeno che vede in questi anni la crescita in Sud America di un fiorente mercato artistico, sostenuto dalla sempre maggiore richiesta di opere d’arte da parte della locale classe imprenditoriale di origine italiana e dall’intraprendenza dei nostri mercanti. Nella stessa città, oltre che a Buenos Aires, espone qualche anno più tardi Adolfo Feragutti Visconti, a testimonianza del grande successo ottenuto in questo periodo dall’arte italiana. Verso la metà degli anni ottanta l’immagine della giovane venditrice circondata da ceste cariche di frutta e ortaggi è un soggetto fortunato per il pittore, che presenta a Milano nel 1886 in occasione della prima mostra della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente una Venditrice di zucche (ubicazione ignota); si ritrova inoltre nella Piccola fruttivendola (collezione privata), dipinto proveniente dalla raccolta di Norberto Sacchi, tra i principali collezionisti di Sottocornola, opera molto simile alla Venditrice sia per l’ambientazione, sia per la fi gura della giovane fruttivendola per la quale il pittore ricorre alla stessa modella. Apprezzato per le sue tele raffiguranti grappoli d’uva e ceste di frutta, Sottocornola esprime dunque le proprie qualità pittoriche anche nella natura morta con fi gura, genere che negli ultimi decenni dell’Ottocento conosce una rinnovata fortuna di pubblico. Secondo le più moderne istanze del naturalismo lombardo il pittore traduce il soggetto in un’immagine di grande verismo; a ciò si aggiunge l’acuta resa psicologica della giovane protagonista il cui sguardo, fisso e stanco, colpisce chi la osserva non meno dell’effetto quasi tattile delle pesche in primo piano. Con la mano sinistra, appoggiata sulla cesta, stringe la spazzola per pulire la frutta: il tema del lavoro infantile è appena sfiorato e di certo senza alcun intento di denuncia, ma è interessante notare come partendo da questi soggetti Sottocornola giungerà nel decennio seguente ad affrontare in modo esplicito la condizione operaia in dipinti come Muratore (fi gura al vero), anch’esso in Collezione Cariplo.

Laura Casone

 

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