opere in mostra

Opere in mostra

 

Giovanni Sottocornola - Gioie materne

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GIOVANNI SOTTOCORNOLA

(Milano, 1855-1917)
 

Gioie materne, 1894-1896
olio su tela, 120,3 x 64,6 cm firmato e datato in basso a destra: “GSottocornola [con le iniziali intrecciate] / 1896”; sul verso, sulla tela, in alto al centro, etichetta cartacea a stampa: “REMATE / POR / PEDRQ NOCETO & C.IA /Venta Artistica / Diciembre de 1898 [Asta indetta da Pedro Nocetti & C.Vendita artistica. Dicembre 1898]/ [N°] 90” Milano, Collezione Fondazione Cariplo, inv. AH01733AFC
Esposizioni: 1898, Buenos Aires (catalogo non reperito); 1996, Mantova, Raccolte d’arte, n. 93; 1998-1999, Monza, Luci e colori del vero, n. 72; 2008-2009, Bergamo, Ottocento tra realtà e sogno, s. n.; 2010, Pavia, Da Hayez a Sironi, n. 8. Bibliografia: A. Ranzi, in Tesori d'arte 1995, n. 648, p. 337, ili.; A. Ranzi, in Raccolte d’arte 1996, n. 93,p. Ili, ili.;A. Ranzi, in Luci e colori del vero 1998, n. 72, p. 139, ili.; S. Rebora, in Le col-lezioni d’arte 1999,n. 228,pp. 332-333, ili. (scheda ripubblicata in Da Hayez a Sironi 2010); Ottocento tra realtà e sogno 2008, ili. p. 66; Da Hayez a Sironi 2010, n. 8, p. 32, ili. p. 33.

Come le altre opere di Sottocornola in Collezione Cariplo, Anch’io pittore, Venditrice difiutta e Muratore (fi­gura al vero), anche questo dipinto proviene dal mercato artistico sudamericano. Ne è prova l’etichetta presente sul verso relativa all’asta organizzata nel 1898 da Pedro Nocetti. Di quest’ultimo è nota l’attività a partire dagli anni ottanta quando, con un altro mercante d’arte proba­bilmente italiano, apre a Buenos Aires la galleria Nocetti y Repetto che ben presto si afferma tra i principali bazar della città. In questi negozi, presenti in Argentina ma anche in Cile e Uruguay, si vendono oggetti d’arte di diversa fattura e provenienza ma si ospitano anche vere
e proprie esposizioni; a essi si rivolge la locale borghesia che, parallelamente all’affermazione imprenditoriale, va formando in questo periodo il proprio gusto collezio- nistico.

Dopo la vendita argentina, del dipinto si perde ogni traccia fino alla ricomparsa in anni recenti nel mercato antiquario italiano dove è acquistato nel 1993.

Ispirato al tema dell’amore materno, raffigura il bacio di una madre alla figlioletta in un suggestivo contro­luce dominato dalla finestra stillo sfondo, soggetto del tutto simile a quello del dipinto Gioia mia! (Carpi, Collezione Palazzo Foresti) presentato nel 1894 alla se­conda Esposizione triennale dell’Accademia di Brera. Nonostante sia datata 1896, l’opera è più probabilmente da identificarsi nello studio, piuttosto che in un d’après, della grande tela esposta a Brera. Nell’opera in mostra sono infatti visibili alcuni ripensamenti, in particolare in corrispondenza della testa della bambina, che testi­moniano le diverse fasi di elaborazione del soggetto, sul quale Sottocornola torna nel 1896 al momento di firmare la tela, probabilmente in vista del suo invio al mercato d’oltreoceano. In tale occasione gran parte dello sfondo è ripreso con ampie e materiche pennel­late che, non aderendo alla precedente stesura pittorica, già asciutta, sono in più punti cadute lasciando a vista la tela.

Il tema degli intimi affetti familiari tornerà anche nella produzione più matura dell’artista quando la mogHe e le fighe saranno fra i soggetti più ricorrenti della sua pittura di genere ispirata, come in quest’opera, a scene di raccolta vita quotidiana.

Laura Casone

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