opere in mostra

Opere in mostra

 

Sommariva Emilio - Studio di paesaggio in Valvigezzo

12 Sommariva AI00097AFC
12 Sommariva AI00097AFC

EMILIO SOMMARIVA

(Lodi, 1883 - Milano, 1956)
 

Studio di paesaggio. Valle Vigezzo, 1925
olio su tela, 89 x 114 cm firmato e datato in basso a sinistra: “e. sommariva/ 1925”; al verso, sulla tela, in alto a sinistra, a pennello: “emilio sommariva/ 1925/ studio di paesaggio/ valle vigezzo” Milano, Collezione Fondazione Cariplo, inv. AI00097AFC
Esposizioni: 1925, Milano, Esposizione Nazionale d’Arte, sala V, n. 197; 2007, Lodi, Ottocento Novecento, n. 62; 2017, Cremona, Lo sguardo sul mondo, n. 35.
Bibliografia: Esposizione Nazionale d’Arte 1925, n. 197, p. 35; P. Zatti, in Le collezioni d’arte 2000, n. 315, p. 291; P. Plebani, in Ottocento Novecento 2007, n. 62, pp. 140-141.

Il dipinto è acquistato alla fine del 1925 in occasione all’Esposizione Nazionale dell’Accademia di Brera e della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, insieme a Meriggio nel porto di Giorgio Belloni e Mattino in Liguria di Lodovico Cavaleri. Datata a questo stesso anno, l’opera testimonia il periodo delle prime partecipazioni di Sommariva a esposizioni pubbliche, quando, ormai affermato fotografo, riprende la giovanile passione per la pittura. Allievo di Angelo Comolli alla Scuola di Ornato dell’Accademia di Brera nel biennio 1898- 1899, è tuttavia costretto ad abbandonare gli studi per far fronte alle difficoltà economiche e, dopo alcuni impieghi saltuari, intraprende la carriera di fotografo. In poco tempo consegue successo e notorietà accogliendo nel proprio studio molti esponenti dell’ambiente intellettuale e artistico milanese: in particolare, pittori come Emilio Longoni, Luigi Conconi ed Emilio Gola si rivolgono a lui per la riproduzione delle proprie opere, riconoscendogli una rara sensibilità e perfezione tecnica. Stringendo legami di amicizia con molti artisti, Sommariva è sollecitato a riprendere lo studio della pittura, in particolare di paesaggio, cui si dedica dagli anni venti durante i frequenti soggiorni a Buttogno, in val Vigezzo. Qui, oltre a realizzare fotografie per committenti quali il Touring Club Italiano, condivide la pratica della pittura dal vero con Carlo Fornara, la cui amicizia segnerà i decenni successivi, influenzandone la pratica artistica se non nella pittura – che non fu mai divisa come in Fornara ma piuttosto improntata ai modi del naturalismo lombardo – nella scelta dei soggetti, spesso ispirati alla montagna piemontese. Ne è un esempio l’opera in collezione che raffigura un panorama della val Vigezzo: l’immagine è caratterizzata da una studiata prospettiva, definita dalla penombra del primo piano e dalla soffusa luminosità della vallata e dei monti all’orizzonte, mentre la stesura pittorica a impasti corposi e densi accentua i contrasti cromatici ed esalta i verdi dei due grandi alberi che fanno da quinta scenografica alla veduta.
Laura Casone

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