opere in mostra

Opere in mostra

 

Gottardo Valentini – Paesaggio con donne bagnanti

Gottardo Valentini – Paesaggio con donne bagnanti
Gottardo Valentini – Paesaggio con donne bagnanti

Gottardo Valentini

(Milano, 1820 - 1884)
 

Paesaggio con donne bagnanti, 1849
olio su tavola, 80 x 60 cm
Cremona, Pinacoteca Ala Ponzone, inv. 1286


Formatosi all’Accademia di Brera sotto la guida di Giuseppe Bisi, primo insegnante alla cattedra di paesaggio, Valentini seppe mettere a profitto gli insegnamenti del maestro volti a coniugare il vedutismo lombardo di Marco Gozzi con le aperture romantiche di Giuseppe Canella e Massimo d’Azeglio, ma neppure trascurando le anticipazioni veristiche di Jotti e Fasanotti. Con questa solida formazione accademica approdò a Roma nella prima metà degli anni quaranta e qui studiò a lungo il vedutismo settecentesco rielaborandone schemi e contenuti e consolidando il suo ruolo all’interno di una gloriosa tradizione. Il peso di tanto magistero affiora potentemente in questo bel dipinto di forma ellittica, secondo il gusto Biedermeier, dove la perfezione del segno, di antico retaggio, si carica già di simbologie puriste. Anche la condotta pittorica appare sorvegliata e decantata, nonostante le dimensioni non piccole del dipinto, dove la pittura è come cesellata e rifinita con pazienza lenticolare. Così, se anche il soggetto è del tutto comune nella tradizione del paesaggio italiano sei-settecentesco, ne appare qui totalmente affrancato per la sua smaltata lucentezza, per le ombrosità misteriose, per gli arcani silenzi, interrotti solo dal bagno di queste due ninfe moderne. Tutti elementi che ricorrono normalmente nel repertorio iconografico del pittore: dal grande albero con le radici in parte riemerse alle rigogliose e insistite fronde, dall’espediente di lasciare in ombra il primo piano alla luminosità diffusa che riemerge dai fondi. Un modo sistemico di dipingere il paesaggio che troviamo identico anche in un altro tondo, di più piccole dimensioni, sempre nella collezione Ala Ponzone, avente come soggetto un Paesaggio dopo un uragano (inv. 1287, cfr. S. Rebora, in La Pinacoteca Ala Ponzone 2008, pp. 67-68, n. 68). Con questa data del 1849, il dipinto cremonese si conferma come una delle prime prove del Valentini non ancora trentenne, caratterizzate da un fare miniaturistico che in seguito il pittore avrebbe mutato in ragione di un naturalismo di più ampio respiro, sulla scorta delle novità introdotte da pittori della scuola ginevrina, come Alexander Calame e Julius Lange, ben noti e apprezzati in Lombardia.
Mario Marubbi

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