opere in mostra

Opere in mostra

 

Jacob Grimmer - Paesaggio con figure

Jacob Grimmer   Paesaggio con figure
Jacob Grimmer Paesaggio con figure

Jacob Grimmer

(Anversa, 1519/1525 - Anversa?, 1590?)
 

Paesaggio con figure, 1580-1585
olio su tavola, 37 x 60 cm
Cremona, Pinacoteca Ala Ponzone, inv. 276


Un vasto paesaggio boschivo si dispiega sulla sinistra all’ombra di grandi alberi chiomati. Nella densità ombrosa del sottobosco si muove una umanità operosa: un taglialegna scorteccia il tronco di un albero abbattuto, una donna percorre svelta un sentiero, in lontananza un uomo pesca nel canale. Tre contadini si riposano sotto il grande albero al centro della composizione consumando il loro pasto frugale. Oltre il canale, sulla destra, sorge il villaggio, e in lontananza sfumano montagne punteggiate di case e villaggi. Con grande abilità da miniaturista il pittore descrive attentamente ogni dettaglio, in particolare il grande albero in primo piano e il bosco retrostante, così che, rispetto alla pittura italiana, vi appare capovolto il rapporto uomo-natura. La presenza antropica è piuttosto un elemento accidentale; anzi essa stessa pertiene alla Natura che assume valore di panteismo immanente, quasi a precorrere iconicamente il pensiero filosofico spinoziano. Non si tratta più dunque di un paesaggio-mondo, secondo i modelli fantastici e meravigliosi di Patinir e Met de Bles, ma di una visone naturalistica affatto moderna, dove anche gli episodi circostanziali di tradizione bruegheliana –qui ridotti all’inserto dei tre contadini in primo piano – sembrano cedere il passo alla pura contemplazione della natura. Per il suo specifico interesse paesaggistico Grimmer ricorse ampiamente alla collaborazione di colleghi figuristi. Secondo Bert Meijer, per le figure in primo piano egli qui si avvalse di Gillis Mostaert, pittore che intervenne in una cinquantina di opere da collocare cronologicamente tra il 1575 e il 1590 (Bertier de Sauvigny 1991, pp. 363- 364). La critica più recente (G.J. van der Sman, in Luci del Nord 1998) assegna la tavola agli anni 1575-1585 e vi riconosce affinità compositive col Paesaggio con scena di saccheggio del Museo di Raitz (Franz 1969, II, fig. 371) e con la Predica di Cristo di collezione privata parigina (Bertier de Sauvigny 1991, tav. 49). Infine, per quanto riguarda la firma, essa è sicuramente antica ma non necessariamente autografa; in ogni caso non vi è dubbio circa l’autografia.
Mario Marubbi

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