opere in mostra

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Jacob Grimmer - Paesaggio con scena biblica

Jacob Grimmer   Paesaggio con scena biblica
Jacob Grimmer Paesaggio con scena biblica

Jacob Grimmer

(Anversa, 1519/1525 - Anversa?, 1590?)
 

Paesaggio con scena biblica, 1570 circa
olio su tavola, 36,5 x 60,2 cm
Cremona, Pinacoteca Ala Ponzone, inv. 274


La tavola è en pendent con un altro paesaggio di simili dimensioni e ugualmente riferibile a Grimmer, ma alcune differenze di ordine stilistico e iconografico lasciano intendere che i due dipinti non siano stati creati insieme. In questa prima opera il pittore descrive un ampio paesaggio boscoso, al limitare del quale sorge un villaggio in prossimità di un fiume, e montagne che sfumano in lontananza. Presso una radura, in primo piano, si è raccolta gente proveniente dal sentiero del bosco, mentre altre persone muovono sulla strada che affianca il fiume verso il villaggio. Si tratta di una situazione tipica della pittura fiamminga, in cui entro scenari del tutto realistici vengono ambientate scene di genere, fiere, mercati; a volte, come spesso accade nella pittura di Grimmer, allegorie delle stagioni o dei mesi. Più raramente paesaggi di questo tipo si prestano a essere teatro di storie antiche, scene bibliche o parabole evangeliche. Per quanto di ancora difficile interpretazione, quest’ultimo caso sembra meglio adattarsi all’esegesi del dipinto, almeno a considerare l’aspetto e l’abbigliamento delle piccole figure che non offrono appigli per leggere la scena in chiave contemporanea e anzi suggeriscono di calare l’episodio fuori dal tempo e con valore catechetico. Le figure in primo piano hanno infatti caratteristiche sembianze di personaggi biblici, ma la scena resta di difficile identificazione. Al momento la proposta di lettura iconografica più convincente resta quella di Van der Sman (in La Pinacoteca Ala Ponzone 2003) che tende a riconoscere nella scena principale l’episodio evangelico della guarigione del cieco nato, e più precisamente il momento in cui Cristo (sarebbe il personaggio chinato) sputa per terra per fare del fango con la saliva, prima di applicarlo sugli occhi del cieco (Giov. 9, 6). Il tema ebbe una certa fortuna tra i paesaggisti fiamminghi del XVI secolo e venne trattato da altri pittori quali Lucas Gassel e Gillis Mostaert, oltre che dallo stesso Grimmer (dipinto già nella collezione Goudstikker, cfr. Bertier de Sauvigny 1991, pp. 126-127, n. 12, fig. 68), anche se solitamente si prediligeva il momento chiave della guarigione e non l’immediato antefatto come nella nostra tavola, il che lascia ancora qualche dubbio all’interpretazione della scena. Per quanto riguarda poi la conduzione pittorica delle figure, è assai probabile che essa vada assegnata a un pittore figurista da ricercarsi non tanto nella cerchia dei più stretti collaboratori di Grimmer, quali Martin van Cleef e Gillis Mostaert, ma piuttosto – come suggerisce Van der Sman (in La Pinacoteca Ala Ponzone 2003) osservando alcuni elementi di stile – nell’ambito di Joachim Beuckelaer. Il medesimo studioso, proprio in base allo stile d’esecuzione delle figure, propone una datazione del dipinto intorno al 1570.
Mario Marubbi

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