opere in mostra

Opere in mostra

 

Alciati, Sul lago

049 GG223
049 GG223

ANTONIO AMBROGIO ALCIATI

(Vercelli, 1878 - Milano 1829)
 

Sul lago, 1920 circa
olio su tela, 110,5 x 90 cm firmato in basso a destra: “A. A. Alciati”
Novara, Galleria Giannoni, inv. GG223, donazione 1930 (Archivio Musei Civici, Inventario 22 aprile 1963, p. 1)


La tela è una delle tredici opere che Alfredo Giannoni si era procurato di Ambrogio Alciati, artista originario della vicina Vercelli, ma residente da tempo a Milano, dove nel 1920 otteneva la prestigiosa cattedra di Figura presso l’Accademia di Brera, subentrando a Cesare Tallone, con il quale si era formato. Per quel che riguarda il dipinto in esame, è possibile addirittura supporre, sulla base di un’iscrizione manoscritta vergata sul telaio, che esso fosse spedito a Novara dallo stesso Alciati, in un momento che non è possibile precisare, ma in ogni caso precedente al 1930, quando il quadro giungeva alle civiche raccolte novaresi con il primo legato Giannoni. L’intensa e fortunata carriera di Alciati è segnata in gran parte dalla propensione per la figura umana e dalla specializzazione nel ritratto, che gli procurò sin dall’inizio numerosi incarichi, mentre al tema del paesaggio egli si interessò soltanto a partire dagli anni venti. Per quanto segnato dall’esempio di Tallone, Alciati venne progressivamente riformando il robusto naturalismo del suo primo maestro, aprendosi alla produzione di artisti come Eugène Carrière, Anders Zorn e John Singer Sargent, raffinati interpreti di una pittura di spigliata esecuzione e di sicuro effetto che riscuoteva calorosi ed entusiastici consensi. Rimeditando questi esempi, egli definì una propria lingua pittorica caratterizzata da un fare ampio e dilatato, da stesure diluite e quasi evanescenti e da una studiata trascuratezza, di cui la languida scena sentimentale della Giannoni è un esempio prezioso, sia nella scelta del soggetto sia nell’esecuzione. Il dipinto riprende quel tema della seduzione e dell’amore che fu uno dei prediletti del repertorio di Alciati, interpretandolo alla luce di una sensualità elegante ed estenuata che si ritrova in dipinti come Il convegno del 1918 (Verbania, Museo del Paesaggio). La giovane coppia borghese protagonista della tela novarese è ritratta durante una gita in barca, immersa in un paesaggio lacustre quasi visionario e trasfigurato, funzionale soprattutto a intensificare la temperatura psicologica della scena. Paolo Plebani

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