opere in mostra

Opere in mostra

 

Fornara, Processione a Prestinone

040 GG 299
040 GG 299

CARLO FORNARA

(Prestinone, Verbano-Cusio-Ossola, 1871-1968)
 

Processione a Prestinone di Val Vigezzo, 1896
olio su tela, 47,5 x 62,5 cm firmato e datato in basso a sinistra: “C. Fornara 1896”
Novara, Galleria Giannoni, inv. GG299, donazione 1938 (Archivio Musei Civici, Inventario 22 aprile 1963, p. 21)


Il dipinto è giunto alle civiche raccolte di Novara soltanto nel 1938, con il terzo legato di Alfredo Giannoni, che peraltro fu ordinato e allestito all’interno delle sale del Broletto proprio da Carlo Fornara, con la collaborazione di Cesare Vinzio. La tela presenta un certo interesse all’interno del percorso dell’artista vigezzino, sia per la data precoce d’esecuzione, sia perché con Processione a Prestinone di Val Vigezzo Fornara compie un timido ma significativo avvicinamento ai soggetti e ai modi del divisionismo lombardo, di cui diventerà nel giro di qualche anno un esponente di rilievo. Già nella scelta del tema, un momento della vita popolare e devota di Prestinone – il piccolo borgo alpino dove Fornara era nato e dove in pratica visse sino alla fine dei suoi giorni – egli mostra di aderire a quelle tendenze realiste che avevano contraddistinto le esperienze più avanzate della pittura italiana e francese della seconda metà dell’Ottocento. Tuttavia, è soprattutto nell’interpretazione intensamente luminosa e colorata del paesaggio vigezzino che l’artista lascia intendere di porre grande attenzione alle contemporanee ricerche dei divisionisti lombardi, ai quali, non va dimenticato, si era già avvicinato nel 1891 in occasione della prima Triennale di Brera, quando aveva esposto due opere, pur eseguite con tecnica tradizionale, nella stessa sala dove comparivano le grandi tele di Segantini e Previati. Nel dipinto della raccolta Giannoni, Fornara non adotta ancora quella stesura a filamenti di colore accostati che diventerà in seguito il suo modo di interpretare la tecnica divisionista, ma la scoperta della cromia festosa e intrisa di luce testimoniata da dipinti come Processione a Prestinone di Val Vigezzo va senza dubbio ricondotta all’influsso delle sperimentazioni sulla divisione del colore condotte da quel gruppo di pittori che, nei decenni a cavallo tra Ottocento e Novecento, si raccolse intorno al mercante d’arte Vittore Grubicy.
Paolo Plebani

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