opere in mostra

Opere in mostra

 

Morbelli, Battello sul lago Maggiore

42 FC0001a
42 FC0001a

ANGELO MORBELLI

(Alessandria, 1853 - Milano, 1919)
 

Battello sul lago Maggiore, 1915
olio su tela, 58,5 x 103 cm firmato e datato in basso a sinistra, verso il centro: “Morbelli 1915”
Milano, Collezione Fondazione Cariplo, inv. FC 0006


Eseguita nel 1915 e presentata due anni dopo all’esposizione romana della Società Amatori e Cultori di Belle Arti, l’opera raffigura il golfo del lago Maggiore. La veduta è presa da un battello dal quale una donna si sporge ad ammirare il panorama verso l’Isola Madre e la riva di Baveno. Il dipinto appartiene alla tarda produzione dell’artista che dai primi anni dieci del Novecento inizia ad accostarsi alla pittura di paesaggio, spesso ritraendo i luoghi nei dintorni di Colma di Monferrato dove trascorre lunghi soggiorni. Al paesaggio del Verbano Morbelli dedica almeno un’altra opera, intitolata Il lago Maggiore a Baveno, esposta nel 1922 alla galleria milanese Bottega di Poesia in occasione della retrospettiva dedicata alla pittura divisionista in Italia. L’interesse per questi luoghi è legato anche al loro rinnovato successo turistico presso l’agiata borghesia; nel dipinto in Collezione la donna in gita sul battello allude esplicitamente a una delle attività più frequenti durante tali soggiorni di vacanza. Il taglio inedito della veduta è debitore di una serie di studi compiuti da Morbelli con la fotografia, secondo un procedimento creativo che caratterizza l’intera sua opera e che lo accomuna all’amico Giuseppe Pellizza, anch’egli attento indagatore della luce e della sua resa pittorica attraverso la tecnica del divisionismo. In particolare, la figura femminile riprende in controparte una giovane fotografata in identica posa e abbigliamento in un’istantanea oggi conservata presso l’archivio del pittore, databile ai primi anni del Novecento. Anche il punto di vista in ombra è tipico del procedimento fotografico e ricorre in modo particolare nella fotografia pittorialista che proprio in questi anni inizia a diffondersi in Italia. Il ricercato effetto di controluce è realizzato con una pittura divisa che attraverso tocchi di bianco, rosa e azzurro ricrea l’abbagliante riverbero del sole sulle acque del lago, in contrapposizione alla penombra del battello. Sulla sinistra una bandiera tricolore è mossa dal vento, probabilmente un inno alla patria nell’anno in cui, durante il primo conflitto mondiale, l’Italia dichiara guerra all’impero austroungarico.
Laura Casone

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