opere in mostra

Opere in mostra

 

Parfonry, Donna allo specchio

010 Parfonry
010 Parfonry

PAUL PARFONRY

(Parigi, 1857-1920)
 

Donna allo specchio, 1895
olio su tela, 102 x 64 cm firmato e datato in basso a destra: “Paul Parfonry/1895”
Novara, Galleria Giannoni, inv. GG120, donazione 1938 (Archivio Musei Civici, Inventario 22 aprile 1963, p. 8)


Il dipinto, pervenuto alle collezioni civiche novaresi nel 1938, viene nello stesso anno inserito nelle due ultime sale della galleria, allestite a cura di Giulio Cesare Vinzio e Carlo Fornara per accogliere la terza e ultima donazione di Alfredo Giannoni. Il soggetto risponde al repertorio proprio del pittore francese Paul Parfonry, specializzato in temi di pittura di genere e in ricostruzioni di scene d’interni in costume, per i quali tra il 1889 e il 1995 è segnalato, con una certa assiduità, all’Exposition des Beaux-Arts, organizzata annualmente a Parigi dalla Société des artistes parisiens. Anche nei coevi circuiti espositivi milanesi compaiono soggetti di gusto storicistico o revivalistico, con un netto prevalere di scene in abiti settecenteschi, che riprendono i temi proposti con successo, alla metà del XIX secolo in Francia, da Mariano Fortuny e da Jean- Louis Meissonier, largamente apprezzate dal pubblico borghese. Possono costituire esempi in tal senso le prove di Vespasiano Bignami e di Gerolamo Induno, presentate rispettivamente nel 1886 all’esposizione inaugurale del palazzo della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente e nel 1888 alla mostra annuale di Brera (L. Migliavacca, in Trasparenze 2011, n. 63, pp. 206-207; M. Vinardi, in Trasparenze 2011, nn. 52-53, pp. 172-175). Fra i più brillanti interpreti della moda storicistico-antiquariale sono Mosè Bianchi, la cui produzione ispirata al neosettecentismo viene commercializzata tramite il mercante francese Goupil, ed Eleuterio Pagliano. Di quest’ultimo Alfredo Giannoni possiede, nella raccolta grafica, alcuni fogli testimonianti queste tematiche (GG145, GG687, GG745, GG771, GG811, GG816). Per Donna allo specchio Paul Parforny propone una ricostruzione d’ambiente in stile impero, come risulta dall’analisi dell’abbigliamento della donna, che indossa un abito a vita alta con un corto giacchino, detto spencer, e dalla tipologia dei pezzi d’arredo inseriti. In particolare, in primo piano, si nota la specchiera verticale basculante, denominata psiche, in uso dal periodo del Consolato alla Restaurazione. La scelta di rifarsi a questo particolare periodo storico avvicina l’opera, all’interno della collezione Giannoni, a Idillio del piemontese Bartolomeo Giuliano (GG119), dipinto di grandi dimensioni datato 1892 e pervenuto con la donazione del 1935 (A. Casassa, in La Galleria Paolo e Adele Giannoni 1993a, p. 163, inv. 119).
Susanna Borlandelli

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