opere in mostra

Opere in mostra

 

Tafuri, Ritorno dal mercato

014 GG459
014 GG459

RAFFAELE TAFURI

(Salerno, 1847 - Venezia, 1929)
 

Ritorno dal mercato, 1910-1915
olio su tela, 55 x 79 cm firmato in basso a destra: “R. Tafuri”; sul verso, al centro, etichetta cartacea a stampa: “Galleria Pesaro - Milano”
Novara, Galleria Giannoni, inv. GG459, donazione 1930 (Archivio Musei Civici, Inventario 22 aprile 1963, p. 30)


Il dipinto viene acquistato direttamente alla mostra monografica del pittore, tenutasi presso la Galleria Pesaro di Milano nel 1918, come attesta sul retro della tela la presenza della caratteristica targhetta incisa da Alberto Martini. La frequentazione da parte di Alfredo Giannoni delle mostre organizzate, verso la fine del secondo decennio del Novecento, da tale struttura commerciale e dedicate sia ad artisti contemporanei sia a retrospettive di pittori attivi a cavallo fra i due secoli, è occasione di aggiornamento e strumento di ampliamento della propria collezione in una prospettiva meno provinciale. La monografica di Raffaele Tafuri, pittore inserito entro il primo decennio del Novecento nei principali circuiti espositivi tra Venezia, Milano e Torino, spinge Giannoni all’acquisto di ben tre opere dell’artista esposte in mostra. Inizialmente formatosi presso l’Accademia di Napoli, l’artista, dopo il trasferimento a Venezia nel 1886, formula la combinazione della tradizione paesaggistica napoletana con l’accentuato cromatismo e gli effetti di luce propri della scuola veneziana. Della sua produzione (che spazia dalle scene di genere ai paesaggi veneti e campani, agli scorci animati di Venezia, Chioggia e Verona), Giannoni seleziona scene di vita campestre e di interni, colte in particolari condizioni di contrasto luministico. In Ritorno dal mercato appare evidente la riflessione sulle proposte della pittura postimpressionista internazionale, meditata partendo da uno dei motivi esemplari della pittura di Monet e di Renoir, vale a dire il tema del filtrare della luce tra le fronde degli alberi. Analogo interesse risulta ravvisabile nel titolo dell’opera Attraverso il bosco, presentata a Brera nel 1910, anche se non esistono prove di una possibile identificazione con l’opera della Galleria Giannoni, per la quale è stata proposta una cronologia compresa tra il 1910 e il 1915 (S. Bietoletti, in La Galleria Paolo e Adele Giannoni 1993a, p. 256). Nel dipinto il pittore appare particolarmente sensibile all’indagine degli effetti luministici prodotti sul terreno, lungo la cortina muraria e sulle vesti dei personaggi, accentuando la resa a macchie che accende la superficie del dipinto e illumina il volto della figura femminile, rivolta verso lo spettatore. Il suo incedere lento e pacato, le direttrici diagonali e l’accentuata inclinazione del primo piano definiscono un taglio ravvicinato che immette direttamente entro lo spazio di questa suggestiva interpretazione di scena campestre.
Susanna Borlandelli

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