opere in mostra

Opere in mostra

 

Tominetti, Pascolo alpestre

039 Tominetti
039 Tominetti

ACHILLE TOMINETTI

(Milano, 1848 - Miazzina, Verbano-Cusio-Ossola, 1917)
 

Pascolo alpestre, 1910-1917
olio su tela, 59 x 99 cm firmato in basso a sinistra: “A. Tominetti”
Novara, Galleria Giannoni, inv. GG388, donazione 1938 (Archivio Musei Civici, Inventario 22 aprile 1963, p. 25)


Dei quattro acquisti di opere di Tominetti effettuati da Giannoni, l’unico documentato con precisione riguarda Miazzina d’inverno (GG697), tela presentata nel 1917, anno della morte del pittore, all’Esposizione intima annuale della Famiglia Artistica, dove era in vendita per 200 lire. Negli ultimi anni di attività, privo del sostegno della Galleria Grubicy, Tominetti aveva ripreso a presentarsi autonomamente con regolarità alle esposizioni milanesi, anche alle annuali della Permanente e alle rassegne della Famiglia Artistica, svincolate dall’ufficialità delle biennali di Brera e frequentate da Giannoni, il cui nome compare, in alcune occasioni, tra quelli degli acquirenti (Scotti Tosini, Rebora 2011, pp. 337-338). Nessuna indicazione si ha tuttavia per gli altri dipinti di Tominetti da lui acquistati: Autunno a Miazzina (si veda scheda precedente), Impressione invernale (GG586) e questo Pascolo alpestre, pervenuto alle collezioni civiche nel 1938. La critica ha ravvisato in quest’ultimo una certa stanchezza (L. Mantovani, in La Galleria Paolo e Adele Giannoni 1993a, p. 259), proponendo una datazione all’ultima fase di attività del pittore. Dai restauri è emerso che la tela è stata ridotta di dimensioni sul lato destro e sul lato superiore. Nel dipinto è ripreso un motivo ricorrente della sua produzione, incentrata su soggetti e situazioni più volte riproposti, come attestano anche i titoli delle opere inventariate nello studio di Tominetti al momento della sua morte e periziate dal pittore Pompeo Mariani (Chiarelli 2014, pp. 91-100). Si tratta di una scena di vita pastorale, impaginata sulla diagonale della costa prealpina, in cui un’accattivante pastorella, mentre accudisce il suo gregge, rivolge lo sguardo al piccolo compagno che la osserva dall’alto. Caratteristica della pittura di Tominetti è qui la differente consistenza materica della superficie pittorica, dove la stesura libera e grumosa, allineata alle ricerche cromatiche del naturalismo lombardo, sembra voler suggerire sensazioni tattili e visive.
Susanna Borlandelli

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