opere in mostra

Opere in mostra

 

B. Guidobono - Allegoria della Primavera

B.Guidobono, Allegoria della Primavera
B.Guidobono, Allegoria della Primavera

Bartolomeo Guidobono

(Savona, 1654 - Torino, 1709)
 

Allegoria della Primavera, 1705-1709
olio su tela, 190 x 176 cm
Milano, Collezione d’arte della Fondazione Cariplo


Il dipinto fu acquistato nel 1985 dal collezionista genovese Aldo Zerbone, che nella lettera in cui segnalava l’opportunità dell’acquisto proponeva il nome di Bartolomeo Guidobono, pittore savonese che in collaborazione col fratello Domenico fu attivo prima in Liguria poi a Torino.
La letteratura successiva, fatta eccezione per Bona Castellotti (M. Bona Castellotti, Breve itinerario tra le opere d'arte della Cariplo, in "La Ca' de Sass", numero speciale, s.d., pp. 14-15), concorda nell’attribuzione; occorre peraltro notare come nella recente monografia di Mary Newcome Schleier l’opera non risulti pubblicata. Si tratta comunque di un dipinto senza dubbio autografo: ci troviamo anzi di fronte ad una fra le più alte espressioni del Guidobono, maggiormente prolifico in opere di grandi dimensioni, affreschi e teleri, che nell’attività dedicata alla produzione di opere da cavalletto.
Il dipinto si pone nella produzione della maturità, quando a Torino, in qualità di pittore di corte dei Savoia, stimolato dagli esempi della pittura d’Oltralpe, i suoi soggetti si arricchiscono di dettagli eleganti e di una leggerezza compositiva che prelude al trionfo del rococò. I rapporti più convincenti legano il nostro dipinto a quelli dell’ Appartamento di Madama Felicita a Torino, come propone Spiriti, nonché nelle due tele in collezione privata Dafne appare ad Endimione dormiente e Giove nelle sembianze di Diana con Callisto. La superba fattura, arricchita dall’uso di colori tenui e delicati passaggi chiaroscurali, dovrebbero condurre all’ipotesi per cui l’opera sia stata realizzata per una committenza ufficiale, magari per un membro della famiglia reale.
Sempre Andrea Spiriti propone un’interpretazione iconografica rara ed avvincente, ovvero Persefone incoronata da Trittolemo, una scelta erudita che ben collimerebbe con la qualità del dipinto. Potrebbe anche costituire la rivisitazione del più comune tema di Venere che si agghinda con l’aiuto di Amore: il rapporto complice degli sguardi mi farebbe propendere per questa lettura. E proprio il soggetto trattato in maniera così accattivante, insieme alla cura compositiva, all’insistenza nella descrizione dei dettagli, fanno dell’ Allegoria della Primavera uno fra i capolavori della collezione di Fondazione Cariplo, in cui sembra cogliersi, nello sguardo malinconico della dea,  la consapevolezza di una felicità fugace, di una vita destinata ad avviarsi, lungo la prospettiva del viale alberato, ad un finale dall’esito indefinito.
Domenico Sedini

 

 

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