opere in mostra

Opere in mostra

 

V. Gemito - Figura femminile genuflessa

Figura femminile genuflessa
Figura femminile genuflessa

Vincenzo Gemito

(Napoli, 1852 – 1929)

 

Figura femminile genuflessa, 1916
matita, acquerello su carta, 47 x 33 cm
firmato in basso a destra a matita: "V. GEMITO"
Milano, Collezione d’arte della Fondazione Cariplo

 

Il dipinto è entrato in Collezione nel 1993 come dono di Roberto Mazzotta, presidente della Cariplo e fratello di Antonio. L'opera proviene dalla raccolta di Maria Guzzelloni, moglie di Antonio Mazzotta, Consigliere dell’Istituto preposto alle acquisizioni destinate ad arricchire la Collezione d’arte. Quest’ultimo, probabilmente, entrò in possesso dell’opera nel 1954, quando vengono avviate le trattative tra Anita Gemito, nipote e erede dell’artista, e la Cariplo, per l’acquisto del Filosofo (Masto Ciccio).
Con un rapido tratto a matita e pochi tocchi di colore all’acquerello, l’artista ferma l’immagine di intenso realismo della donna inginocchiata, mentre volge lo sguardo verso l’alto e stende la mano con un’espressione di stupore e, insieme, devozione. La figura, certamente ritratta dal vero, è completata con l’inserimento di un elemento, facilmente identificabile come il braccio di una croce,  collocato all’interno di una cornice architettonica d’invenzione, appena delineata a matita.  
L’opera rivela stringenti affinità con un disegno delle stesse dimensioni, noto come Studio per Monumento funerario, firmato e datato 14 marzo 1916, nel quale compare la medesima modella, avvolta in un ampio mantello, in una posa quasi identica a quella della figura ritratta nella versione in Collezione. La presenza della croce, attributo iconografico della Religione, lascia supporre che entrambi i disegni appartengano al nucleo di studi condotti dall’artista tra il marzo del 1916 e l’aprile dello stesso anno per la figura della Fede, in previsione della partecipazione al concorso indetto in Vaticano per il monumento funebre a Pio X, scomparso nel 1914. A queste prove grafiche, eseguite durante un soggiorno romano dell’artista, sembrerebbe accostabile anche la figura stante di classica compostezza, datata 3 aprile 1916, che probabilmente costituisce il punto di arrivo delle ricerche sul tema.
A giugno Gemito completa il progetto d’insieme di grandi dimensioni (Roma, Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea), seguito dal bozzetto in cera dorata del gruppo principale che ritrae gli angeli nell’atto di innalzare il pontefice verso il cielo (Napoli, museo di Capodimonte).  Il monumento doveva essere sistemato sopra una porta, in un vano delimitato da due colonne corinzie e sormontato da una volta a cassettoni, tra la seconda e la terza cappella nella navata di sinistra della basilica di San Pietro in Vaticano, mentre la statua della Fede sarebbe stata collocata nella zona inferiore. Il progetto, tuttavia, non soddisfece la commissione giudicatrice del Concorso che affidò la realizzazione dell’opera allo scultore Pier Enrico Astorri con la collaborazione dell’architetto Florestano Di Fausto.
Elena Lissoni

 

 

© Copyright 2017 by Fondazione Cariplo. Tutti i diritti riservati
Esclusivamente i contenuti della collezione online di artgate-cariplo.it sono disponibili secondo una licenza CC BY-SA