opere in mostra

Opere in mostra

 

A. Funi - La Gloria

La Gloria
La Gloria

Achille Funi

(Ferrara, 1890 - Appiano Gentile, Como, 1972)


La Gloria, 1940
carboncino e tempera su cartone applicato su tela, 295 x 209,5
Milano, Collezione d’arte della Fondazione Cariplo


Acquistati nel 1988 sul mercato antiquario, La Gloria e Minerva sono due cartoni preparatori per il soffitto della Sala Riunioni (ora Sala Funi) della nuova ala della "Ca’ de Sass", sede della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, progettata dagli architetti Giovanni Muzio e Giovanni Greppi nel 1932 e ultimata nel 1941. Da questi studi il mosaicista ravennate Giuseppe Salietti realizzò il grande mosaico della cupola che, per qualche tempo, fu coperta da un controsoffitto. L’opera, costruita intorno ad un oculo centrale, rappresenta l’Età dell’oro ed è suddivisa in quattro parti. Su un fondo dorato si stagliano i Dioscuri, Minerva e La Gloria. Le divinità sovrintendono alle attività dei carpentieri che innalzano un edificio classico (allegoria dell’Architettura) e al lavoro nei campi (allegoria dell’Agricoltura). L’iconografia recupera la tradizione greco-romana nell’ottica di celebrare la costruzione di una civiltà classica che, secondo l’ideologia fascista, era il modello per quella moderna. Alcuni edifici, inoltre, si avvicinano a quelli dipinti da Piero della Francesca nelle Storie della Vera Croce ad Arezzo.
Nei cartoni di Achille Funi, la Gloria porta la corona d’alloro mentre Minerva, riconoscibile dallo scudo, è raffigurata seduta, a simboleggiare la Pace.
Le due opere sono state realizzate in un momento di grande notorietà dell’artista che, in quegli anni, aveva la cattedra di affresco all’Accademia di Brera ed era uno degli interpreti più accreditati dell’arte italiana. Dopo essere stato tra i fondatori del Novecento Italiano, nel 1933 Funi aveva sottoscritto il Manifesto della pittura murale di Mario Sironi che aveva contribuito a orientare l’arte italiana verso una dimensione politicamente più vicina all’arte di stato. Funi, in quel periodo, conduceva un’intensa attività di pittore e decoratore, con gli affreschi per le Triennali di Milano e la decorazione del Palazzo dei Congressi a Roma.
Antonella Crippa

 

 

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